2001 - Campagna di aiuti per le popolazioni profughe dell'Eritrea
La campagna
L'Eritrea sta vivendo momenti drammatici in conseguenza della guerra, che ha provocato più di un milione di profughi. Nella fuga i componenti delle famiglie erano stati separati, senza notizie degli altri familiari, ancora oggi alcune famiglie non si sono ricomposte.
Dai primi mesi del 2001 il Comitato "Città di Prato - Pro Emergenze" O.N.L.U.S., in stretta collaborazione con la Diocesi di Prato, ha rivolto la propria attenzione nei confronti della popolazione profuga dell'Eritrea. Nel 2003 il Comitato ha ripetuto la campagna di aiuti.
INTERVENTI A FAVORE DEI PROFUGHI DEL "CAMPO DI AFABET"
La prima attivazione è stata finalizzata a promuovere, sviluppare e concretizzare una campagna di raccolta, fra la cittadinanza pratese, di beni di prima necessità da poter poi inviare alla popolazione concentrata nel "campo profughi" di Afabet.
La raccolta dei generi di prima necessità è stata possibile grazie alla sensibilità dimostrata dalle catene di grande distribuzione presenti nel territorio pratese nonché dalla impareggiabile disponibilità dimostrata in ogni fase della raccolta stessa, dai soci delle Organizzazioni del volontariato locale.
Infatti, solo grazie all'opera infaticabile prestata dal volontariato pratese, è stato possibile svolgere una valida, preventiva azione di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza, la raccolta dei beni sia presso i punti vendita sia presso scuole, parrocchie e circoli cittadini, procedere successivamente alla loro cernita ed all'imballaggio ed alla spedizione presso il "campo profughi di Afabet".
Il materiale donato dalla cittadinanza pratese, pari a circa 40 tonnellate, verificato, selezionato e perfettamente confezionato, è stato inviato in Eritrea a mezzo di due container via nave.
Nel Paese Africano è stato accompagnato da personale del Comitato "Città di Prato - Pro Emergenze" O.N.L.U.S. e da personale della Caritas diocesana di Prato affinché giungesse a destinazione presso il "campo profughi di Afabet" ed assicurare così la corretta finalizzazione dell'impegno dei cittadini pratesi.
Una volta trasportato l'intero materiale al "campo profughi", gli incaricati hanno provveduto alla consegna dei beni di prima necessità al Segretariato cattolico di Afabet per la sua distribuzione.